La risposta del Sovrintendente alla lettera del Sig. Galzerano
apparsa su La Repubblica nella Posta di Francesco Merlo

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In risposta alla lettera del sig. Giuseppe Galzerano comparsa nella Posta di Francesco Merlo il 28 marzo, l’Archivio Centrale tiene a rendere nota la risposta già trasmessa alla redazione di La Repubblica e ancora in attesa di pubblicazione.

Gli archivi di Stato, insieme alla biblioteche, sono gli unici istituti del Ministero della Cultura che continuano a rimanere aperti ed ad offrire i propri servizi al pubblico, anche in zona arancione e rossa.
La normativa anti-Covid prevede che tali servizi  siano “offerti su prenotazione (…), fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica”.

Attualmente la sala di studio dell’Archivio centrale dello Stato osserva il seguente orario:

    • lunedì – venerdì: 9:00 – 13:30
    • martedì – mercoledì – giovedì: 9:00 – 18:45.

Il contingentamento, previsto dalla normativa di contenimento dell’epidemia, comporta che non possano essere accolti più di 20 utenti al giorno attraverso un meccanismo automatico di prenotazione.

Nell’ambito delle possibilità concesse dalla normativa e dall’organizzazione delle prenotazioni, la sala di studio dell’Archivio centrale dello Stato ha sempre comunque cercato di trovare soluzioni che possano andare incontro alle necessità e alle urgenze dei propri utenti.