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“Una invenzione o una scoperta dicesi industriale allorché ha direttamente per oggetto: 1° un prodotto o un risultamento industriale; 2° uno strumento, una macchina, un ordigno, un congegno, o una disposizione meccanica qualunque; 3° un processo o un metodo di produzione industriale; 4° un motore o l’applicazione industriale di una forza già nota; 5° infine l’applicazione tecnica d’un principio scientifico, purché dia immediati risultamenti industriali”, cita il regolamento in vigore nel 1861, quando con la nascita dello Stato unitario cambia anche la legislazione in materia di brevettazione insieme all’articolazione degli uffici preposti alle nuove procedure per i rilasci. Il dicastero competente diventa il MAIC (Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio).

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi sarà poi incardinato nel MICA (Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato) fino al 2001, oggi Ministero dello Sviluppo economico.

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In foto:
MICA, UIBM, serie Marchi, n. 60523, 1939
MICA, UIBM, serie Marchi, n. 60521, 1939
MICA, UIBM, serie Marchi, n.149924,1960

Ultima modifica: 1 Luglio 2020 alle 22:30