Giornata Nazionale dello Spazio 2021

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ll 16 dicembre di ogni anno verrà celebrata la Giornata Nazionale dello Spazio, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2021 a ricordo del lancio del primo satellite italiano San Marco 1 (15 dicembre del 1964). Un’operazione tutta italiana che costituì un grande traguardo per il nostro Paese, tra i primi al mondo – dopo Stati Uniti e Unione Sovietica – a superare l’atmosfera terrestre.

L’obiettivo dell’istituzione della Giornata Nazionale, proposta dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale nonché Delegato alle politiche spaziali e aerospaziali Vittorio Colao, è quello di sensibilizzare i cittadini italiani alle attività spaziali e a diffondere l’importanza della scienza e dello sviluppo delle tecnologie applicate allo Spazio, ambiti che porteranno al miglioramento della condizione umana.

Dopo il successo del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea Space+19 che ha da poco riunito i Paesi che fanno parte dell’ESA per delineare le strategie future nello spazio e coordinare lo sviluppo e l’utilizzo di complessi sistemi spaziali ed i servizi ad essi associati, l’Italia, entrata in maniera più decisiva alla definizione delle politiche spaziali europee, ha stanziato, per i programmi dell’ESA, investimenti pari a 2 miliardi e 288 milioni di euro. Investimenti che potrebbero lasciarci un po’ interdetti se paragonati ad altre necessità che forse potremmo erroneamente ritenere più impellenti se non considerassimo però la ricaduta che lo sviluppo delle tecnologie applicate allo Spazio porterà, come ci spiega l’Agenzia spaziale italiana (ASI): crescita economica, benessere, sviluppo sostenibile, protezione dell’ambiente e non ultimo il prestigio internazionale del nostro Paese.

𝐆𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐞𝐫𝐨𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐂𝐒
Illuminante sul ruolo di primo piano giocato dal nostro Paese in questo ambito, in particolare a partire dai primi anni ‘60, è un cospicuo nucleo di materiali sedimentato nel fondo Consiglio nazionale delle ricerche, oggi custodito presso l’Archivio centrale dello Stato. È del 1959, sotto la presidenza del chimico Francesco Giordani, l’istituzione di una Commissione per le ricerche spaziali (CRS), articolata in varie sottocommissioni e gruppi di lavoro formati da esperti in vari campi – dalla tecnologia satellitare e dei lanciatori alla fisica spaziale – con l’incarico di avviare un programma preliminare di ricerche spaziali nell’ambito di un più vasto piano europeo. Le prospettive italiane decollarono grazie soprattutto a Edoardo Amaldi, fisico nucleare, e Luigi Broglio, ingegnere aerospaziale, che indirizzarono le attività secondo due direttive, il primo definendo il progetto scientifico sui raggi cosmici, il secondo sviluppando il programma di lancio dei razzi. Quest’ultimo fu l’anima del progetto San Marco, avviato nel 1961 e proseguito fino al 1988 con il lancio del satellite San Marco 5, rimasto in orbita per 255 giorni. Il successo del lancio orbitale del San Marco I dalla base NASA di Wallops Island in Virginia, effettuato da un’equipe italiana, dette al progetto grande risonanza nazionale e internazionale.
Tra la documentazione posseduta, relativa per l’appunto a quegli anni (1962-1968), si segnala la Relazione preliminare sul lancio orbitale da Wallops Island, a cura del Centro di ricerche aerospaziali, pubblicata nel gennaio 1965 (ACS, CNR, Progetto San Marco, b.6).
Il testo dattiloscritto fu stilato dall’ingegner Carlo Buongiorno, coordinatore delle operazioni, poi primo direttore generale dell’Agenzia spaziale italiana costituita nel 1988. Sono presenti le sottoscrizioni autografe dello stesso Buongiorno e di Luigi Broglio, padre del progetto San Marco. La descrizione del lancio orbitale è dettagliatissima ed è articolata in paragrafi dedicati nell’ordine al sito di lancio (il poligono di Wallops Island), alla rete di acquisizione dati, ai caratteri del veicolo Scout e del satellite, alle operazioni di lancio, avvenuto alle ore 20.20 del 15 dicembre 1964, ai risultati tecnici e scientifici ottenuti.
Due articoli usciti il 16 dicembre 1964 sui quotidiani italiani storici «Il Messaggero» e «Il Corriere della Sera», oggi conservati nella Biblioteca dell’Archivio centrale dello Stato, dedicano ampi reports al lancio del satellite San Marco I dalla base di Wallops Island, decretando il successo dei 78 italiani che parteciparono al progetto.

 

             

Per la celebrazione della stessa Giornata, l’Agenzia Spaziale Italiana, ha organizzato un evento di inaugurazione che verrà trasmesso, dalle 18:00 – 22:30, in diretta streaming su AsiTv. Collegati qui per partecipare: https://www.asitv.it/media/live_streaming

Ultima modifica: 21 Dicembre 2021 alle 19:25