27 giugno 1980 – 27 giugno 2020
40 anni dalla strage di Ustica

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La notte del 27 giugno 1980 un aereo civile dell’Itavia in volo tra Bologna e Palermo con a bordo 81 persone scompare dai tracciati dei radar e si inabissa nelle acque del Tirreno a nord di Ustica. Motivato inizialmente come un cedimento strutturale, i processi svolti nei decenni successivi hanno stabilito la presenza nell’area di volo di aerei militari, un missile come probabile causa dell’abbattimento del velivolo e l’avvenuto depistamento delle indagini. Dopo l’assoluzione per prescrizione dei vertici del Ministero dell’Aeronautica (2004), i Ministeri della Difesa e dei Trasporti vengono condannati a risarcire i parenti delle vittime per non aver saputo garantire la sicurezza del volo (2010-2016).

Per consentire la ricostruzione di questo e di altri gravissimi eventi che negli anni 1969-1984 hanno segnato la storia del Paese, l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi, con una Direttiva del 22 aprile 2014, dispose che tutte le amministrazioni dello Stato versassero all’Archivio centrale dello Stato, con procedura straordinaria, la documentazione di cui erano in possesso relativa specificamente “agli eventi di Piazza Fontana a Milano (1969), di Gioia Tauro (1970), di Peteano (1972), della Questura di Milano (1973), di Piazza della Loggia a Brescia (1974), dell’Italicus (1974), di Ustica (1980), della stazione di Bologna (1980), del Rapido 904 (1984)”, nonché completassero i versamenti di documentazione sul sequestro e l’uccisione dell’on.le Aldo Moro disposti dalla Direttiva Prodi dell’8 aprile 2008.

A oggi sono pervenuti all’Archivio centrale dello Stato, in 80 versamenti, circa 2000 faldoni contenenti documentazione cartacea e/o digitale relativa a 156 uffici produttori. La documentazione  è stata completamente ordinata, inventariata e digitalizzata. La consultabilità a fini storici e di ricerca è consentita attraverso particolari regole a tutela delle perduranti esigenze di riservatezza.

 

Per i versamenti effettuati all’Archivio Centrale dello Stato al 13 aprile 2017 in attuazione delle Direttive Prodi e Renzi, si veda: https://www.acs.beniculturali.it/cosa-conserviamo/documentazione-declassificata/

Per gli istituti pubblici e privati che conservano documentazione sul terrorismo, la violenza politica e la criminalità organizzata, si veda il portale del SAN Rete degli archivi per non dimenticare: https://www.memoria.san.beniculturali.it/web/memoria/portale/portale

Per la ricostruzione dei fatti e dell’andamento processuale sulla strage di Ustica, si veda il sito dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica – Museo per la memoria di Ustica: https://www.stragediustica.info/

In foto: ACS, RS, Dir. Renzi, Ministero della Difesa, Arma dei Carabinieri, Ustica (1980), Atti dell’Ufficio operazioni del Comando gen. dei Carabinieri. Segnalazione incidente di Ustica, b. 32

Ultima modifica: 1 Luglio 2020 alle 22:08