25 aprile 2020
75° anniversario della
Liberazione dell’Italia dal nazifascismo #3

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“Ha ragione Inge Scholl quando asserisce alla fine della ricostruzione della vicenda dei suoi fratelli Hans e Sophie e degli altri giovani appartenenti al movimento studentesco tedesco della Rosa bianca, condannati a morte dai nazisti:

Ma possiamo veramente chiamarli eroi? Non hanno fatto nulla di sovrumano. Hanno difeso una cosa semplice, sono scesi in campo per una cosa semplice: per i diritti e la libertà dei singoli, per la loro libera evoluzione e per il loro diritto a una vita libera. Non si sono sacrificati per un’idea fuori del comune, non perseguivano grandi scopi. Ciò a cui aspiravano era che gente come te e me potesse vivere in un mondo umano. E la cosa grande è forse proprio questa, che hanno difeso, mettendo a repentaglio la vita, una cosa così semplice, che hanno avuto la forza di difendere, con suprema dedizione, i diritti più elementari dell’uomo(I. Scholl, La rosa bianca, 2013)”.

Per una riflessione sui partigiani, protagonisti della Resistenza, condividiamo volentieri questo contributo di Carlo Maria Fiorentino, funzionario archivista presso l’Archivio centrale dello Stato, dal titolo Renovatio Patriae  (nel 70° anniversario della Resistenza), in “Nuova Antologia. Rivista di lettere, scienze ed arti”, a. 149, vol. 612, fasc. 2269, gennaio-marzo 2014, pp. 346-360.

Ultima modifica: 1 Luglio 2020 alle 22:10